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Una frase al giorno...
Il grand'uomo ha due cuori:
l'uno sanguina,l'altro sopporta

-Kahlil Gibran


________________
DISCLAIMER
________________

IL PROVERBIO DEL MESE:

DICEMBRE

"Dicembre gelato

non va disprezzato"

NOVEMBRE

"Novembre va in montangna

e abbacchia la castagna"

OTTOBRE

"Ottobre piovoso,

campo prosperoso."

SETTEMBRE

"Aria settembrina fresco la sera

e fresco la mattina."

AGOSTO

"La prima pioggia di agosto

rinfresca il bosco"

LUGLIO
"Luglio soleggiato, vino a

buon mercato"

GIUGNO

"Giugno la falce in pugno"

MAGGIO

"Chi pota di maggio e zappa di agosto

non raccoglie né pane né mosto"
APRILE
"Aprile carciofaio,maggio cilegiaio"

MARZO

"Chi nel marzo non pota la sua vigna,

perde la vendemmia" 

FEBBRAIO

"Non c'è carnevale senza

luna di Febbraio"

GENNAIO

"Gennaio rigoroso anno felice"

UN FRUTTO AL MESE:

DICEMBRE

NOVEMBRE

OTTOBRE

 

SETTEMBRE

AGOSTO

LUGLIO

GIUGNO

MAGGIO

APRILE

MARZO

FEBBRAIO

GENNAIO

UN FIORE AL MESE:

DICEMBRE

NOVEMBRE

OTTOBRE

SETTEMBRE

AGOSTO

LUGLIO

GIUGNO

MAGGIO

APRILE


MARZO

 

FEBBRAIO


GENNAIO

DICEMBRE

NOVEMBRE

OTTOBRE

SETTEMBRE

AGOSTO

 

LUGLIO

 

 

 

 

 

 

GIUGNO

MAGGIO

APRILE

MARZO

SCIENZA
Ecco che cosa succede se guardi troppo il cellulare
22 novembre 2014

Chiudete Whatsapp: il tempo speso con la testa china sullo smartphone impone uno stress cervicale di entità impressionante. Come se camminaste con un macigno sul collo. 

Le varie inclinazioni del capo associate al carico imposto alla colonna vertebrale.

La dipendenza da social media non nuoce soltanto alla produttività. È deleteria anche per il collo: restare con lo sguardo incollato al cellulare può imprimere al tratto cervicale della colonna vertebrale un carico di 27 chili di pressione, il peso di un bambino di 7-8 anni. Lo sostiene uno studio di Kenneth Hansraj, primario di chirurgia spinale presso il New York Spine Surgery and Rehabilitation Medicine.

MOLTISSIMO TEMPO. In media, si legge nel paper, trascorriamo dalle 2 alle 4 ore al giorno con la testa china sullo smartphone, per scrivere, leggere o giocare. In un anno, fanno 700-1400 ore di stress cervicale, che diventano 5 mila nel caso di soggetti particolarmente a rischio, che trascorrono molto tempo al cellulare o chini sui libri (pensiamo agli adolescenti). Nel corso del tempo, quest'abitudine impone una posizione curva in avanti che può finire per lesionare la spina dorsale.

 

SEMPRE PEGGIO. Il peso imposto al collo dipende dall'inclinazione del capo assunta, come si vede dal disegno. Un'angolazione di 15 gradi equivale a 12 chili di sofferenza; 30 gradi a 18 chili, 45 gradi a 22 chili.

 

TESTA ALTA, SCHIENA DRITTA. Hansraj riconosce che non è possibile evitare l'utilizzo delle nuove tecnologie. Ma si possono prevenire i danni alla colonna mantenendo una posizione corretta del capo, con le orecchie allineate alle spalle. E - aggiungiamo - facendo alcuni semplici esercizi per alleviare i dolori e rilassare il collo.(focus.it)

CULTURA
Qual è la differenza tra vintage e rétro?
3 novembre 2013
Vintage e rétro possono sembrare sinonimi ma in realtà hanno un significato diverso e ben definito. Vintage deriva dal francese antico vendenge (dalla parola latina vindemia, cioè vendemmia), che a sua volta indica i vini d'annata di pregio. E infatti con l'attributo vintage si indicano oggetti vecchi almeno di 20 anni e diventati nel tempo di culto perché prodotti con materiali di alta qualità (come appunto i vini pregiati) o perché hanno segnato a tal punto il costume e la cultura da essere ancora considerati, dopo decenni, preziosi e inimitabili. Possono essere vintage abiti, accessori, bijoux, mobili, dischi, chitarre, computer, videogiochi; ma anche biciclette, automobili (Fiat 500, Renault 4), motociclette (Vespa, Lambretta) generalmente prodotti tra il 1920 e il 1980.



Con il termine rétro, invece, si rende l'omaggio a una certa epoca con elementi di recente fattura: una sedia, un abito, un accessorio prodotto oggi che rimanda a un certo periodo cult della storia. Ecco perché un oggetto nuovo, anche se ricorda il passato, non verrà mai definito vintage ma rétro.(fonte focus.it)
CULTURA
Chi ha inventato i bottoni
16 febbraio 2010

I primi bottoni erano piccoli dischi applicati ai vestiti che non servivano per allacciarli ma solo per decorarli: i più antichi sono stati ritrovati nella valle dell’Indostan e risalgono al 2000 a. C.: si tratta di conchiglie tagliate in forma circolare o triangolare. L’uso pratico dei bottoni si è invece affermato in Germania già nel 500 a. C. (si ha notizia di piastrine unite da un segmento che servivano a chiudere i polsini, come i moderni gemelli). Nel resto d’Europa i bottoni si diffondono nel Duecento, quando gli abiti a vita alta e maniche aderenti delle donne cominciano a richiedere un’allacciatura adeguata: la parola francese “boton” (bocciolo) compare per la prima volta nella Chanson de Roland del XII secolo. Nel Rinascimento bottoni d’oro e argento decorano gli abiti dei reali. Bisogna aspettare però il XVIII secolo perché la produzione dei bottoni diventi industriale: i primi stabilimenti sono a Birmingham, in Inghilterra.(focus.it)

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